Massimo Fagioli
La marionetta e il burattino
324
pp., € 24,00
ISBN 978-88-85890-82-4
Una critica radicale alla metodologia freudiana e alla
sua ignoranza della dinamica controtransferenziale: il freudismo, oltre
ad ignorare l'istinto di morte, non è mai uscito dal presupposto
che l'unica possibilità umana sia il rapporto di identificazione.
1974, 1976(2), 1977(3),
1978(4), 1981(5), 1991(6),
1999(7), 2002(8), 2008(9).
Testi
di copertina
Perché lodio faceva la castrazione reale, il minus
incurabile, il suicidio. Moriva la fantasia. «Cosè
la fantasia?». «Tu puoi modellare la creta, costruire muri,
dipingere le tele». «La fantasia è la distruzione
dellindifferenza degli uomini e della castrazione delle donne».
Le mani servono a questo, a raccontare agli uomini di una speranza e
di una gioia, di una intelligenza e di una fantasia; e le nostre mani
sono uguali, vedi?
Secondo dei quattro volumi di Massimo Fagioli, La marionetta e
il burattino è il libro dei molti significati.
Significato di sviluppo delle scoperte di Istinto di morte e conoscenza;
significato di coerenza del discorso psicoanalitico reale; significato
di coraggio, costanza e lavoro per il processo di conoscenza.
Lo sviluppo delle scoperte sta nellampiezza della visione dei
problemi e delle dinamiche psicoanalitiche che, oltre a centrarsi su
dinamiche specifiche di rapporto interumano, si svolge comprendendo
tutta la metodologia freudiana che oppone al disumano del
malato psichico un disumano più regressivo fino allannullamento
più totale.
La coerenza del discorso sta nello svolgimento degli accenni che, contenuti
nellambito dei due pilastri del primo volume (la dinamica fondante
la pazzia umana e la nascita dellIo delluomo), trovano la
loro concretezza teorica soprattutto nel capitolo che demolisce il concetto
e la dinamica dellidentificazione e nel capitolo che chiarisce
la reale dimensione del desiderio nel rapporto interumano.
Il significato di coraggio, costanza, lavoro per il processo di conoscenza,
si vede nel momento in cui si consideri il contesto storico nel quale
il libro è stato scritto, ovvero nel contesto delloperazione
culturale di isolamento ed eliminazione cui il primo volume era stato
sottoposto.
La marionetta e il burattino è il libro delle molte
scoperte. Scoperta della resistenza; scoperta dellinevitabile
controtransfert psicotico del metodo freudiano; scoperta
dellidentificazione come prassi e teorizzazione del dominio nella
società borghese; scoperta del desiderio come reale rapporto
interumano; scoperta del metodo rivoluzionario (la maschera) e, infine,
la fondamentale, scoperta della donna.
Ed è il libro stesso con il suo essere come è che si costituisce
come donna. Scientificamente rigoroso e profondamente poetico, rappresenta
la donna come dovrebbe essere e come dovrebbe fare, resistendo
alle tre streghe dellannullamento, negazione e sadismo, resistendo
alla tragedia della castrazione cui la violenza della società
(non delluomo) la obbliga, resistendo al tentativo continuo
di confonderla sulla propria realtà umana che non è mancanza
di pene ma, come per luomo, inconscio mare calmo e desiderio.