Massimo Fagioli
Teoria della nascita e castrazione umana
316 pp., € 24,00
ISBN 978-88-85990-99-9
Il superamento della contraddizione tra realtà materiale
e realtà non materiale reso possibile dalla scoperta della dinamica
della separazione creativa e della dimensione dell'essere per investimento
sessuale che comporta una visione nuova della sessualità.
1975, 1976(2), 1977(3),
1978(4), 1989(5), 1995(6),
2003(7), 2005(8), 2008(9).
Testi
di copertina
Essi vennero, dopo questo terzo libro, a farsi interpretare i sogni.
Vollero sapere perché...
Prima una poi unaltra, poi unaltra ancora che prendeva il
posto delluna che si era rinnegata, si chinavano per diventare,
rinunciando alla figura e alla coscienza, forme vaghe da cui proveniva
il suono che tagliava laria tra analizzando e analista e che diceva:
è vero.
La coscienza che cadeva nellinconscio si perdeva nella fantasia.
«Non è importante essere creativi, è importante
essere felici». «Non è importante essere intelligenti,
è importante essere buoni».
Questo terzo libro di Massimo Fagioli è la dimostrazione della
validità e della solidità del discorso iniziato con Istinto
di morte e conoscenza e continuato con La marionetta e il burattino.
Sono tre volumi che si pongono come momento fondamentale nella storia
del pensiero. Rendono cioè passato quanto, fino ad ora, era attuale.
Il centro intorno al quale ruota questo libro è, infatti, la
separazione. Non solo perché parla di essa, ma in quanto è
la testimonianza, loccasione e la proposizione di una separazione
dal passato.
Dalla castrazione alla nascita. Affinché il castrato possa trasformarsi
e nascere come uomo è necessaria la denuncia e il superamento
del fallimento teorico di Freud e la dimostrazione della verità
di una analisi trasformativa della dimensione psichica umana. È
quanto lAutore fa articolando una analisi accurata, ma sempre
contenuta allessenziale, dei nodi centrali del freudismo: la permanenza
del dubbio per la mancata scoperta della pulsione umana di rapporto
con la realtà, le contraddizioni della teoria del narcisismo
primario, il fondamento della teoria del destino della castrazione e
dellidentificazione sulla negazione dellIo del neonato,
la negazione del desiderio e la sua confusione con linvidia, lidentificazione
di Freud con Schreber, limpossibilità di cogliere il reale
contenuto patologico dellomosessualità e di pensare il
superamento del complesso edipico... ecco alcuni passaggi specifici
del discorso che dimostra il fallimento freudiano.
Essi chiariscono come la progressiva negazione, che troviamo nel freudismo,
della sessualità, del desiderio, dellessere della donna,
della separazione come creatività, della realtà del pensiero
umano non siano prodotti di una degenerazione, ma le conseguenze necessarie
dei continui errori di Freud nella ricerca sulla realtà psichica
umana.
Caratteristico è lo stile nuovo con cui Massimo Fagioli propone
le sue scoperte scientifiche, stile che ora si può comprendere
come realizzazione della parola che dice, della parola limpida
e piena, espressione dellinvestimento sessuale che deriva dallIo
interno.
QuellIo originario della nascita che, attraverso le tappe fondamentali
dello svezzamento, della visione dellessere umano diverso, della
pubertà, riesce a sfuggire allannullamento dellistinto
di morte e a svilupparsi fuori dalleterna e ripetitiva scissione
tra mente e corpo che fa invece la parola vuota e confusa usata per
confondere e paralizzare. È questa la ragione per cui i tre volumi,
essendo teoria sulla nascita e nascita essi stessi, si offrono allurto
delle pulsioni e delle dinamiche che incontra lIo delluomo
allorché non si distrugga nella castrazione e nellindifferenza,
ma si confronti con esse. Ed è anche la ragione per cui lo scrivere
e, rispettivamente, il lavoro della lettura diventano equivalenti al
lavoro di ricerca psichiatrica.