da Nessuna strega e altre commedie

Nessuna strega

Gli attori partendo dal fondo della sala portano gli oggetti di scena sul palco, si preparano a vista per lo spettacolo, finiscono di truccarsi e vestirsi, sistemano gli oggetti, danno il via allo spettacolo, coloro che non sono di scena rimangono seduti su una panca laterale.

NARRATORE
Cari ragazzi, grazie di essere venuti a questo spettacolo che spero vi piacerà. Vi vogliamo infatti raccontare una bellissima favola. Comincio subito... (mentre il narratore parla, la strega sta spazzando il palco) c'era una volta una bella bambina... una bambina tanto bella quanto buona... (la strega disturba con rumori e sbruffi)... che voleva tanto bene alla sua mamma.. e alla sua nonna... Insomma si trattava proprio di un angelo di bambina... un vero tesoro... Ma insomma! Si può sapere che diavolo stai combinando? Non vedi che lo spettacolo è incominciato?

STREGA
Eh, incominciato, incominciato... spettacolo, spettacolo... tanto sono sempre le solite cavolate!

NARRATORE
Ma come ti permetti, si tratta di una bellissima favola...

STREGA
(fa il verso) Si tratta di una bellissima favola... ma fammi il piacere, quando dirai che la sua mamma la vestiva sempre con un bel cappuccio rosso in testa, che va portare la torta o che diavolo so io alla sua nonna, che c'era un lupo e un cacciatore, la conoscono tutti la tua bellissima favola... (al pubblico) vero bambini?

NARRATORE
Basta, basta... insomma tu devi fare le pulizie e non impicciarti dello spettacolo!

STREGA
È quello che stavo facendo, sei tu mi hai interrotto!

NARRATORE
No! Sei tu che hai interrotto me con i tuoi sbruffi e i tuoi lamenti.

STREGA
(riprende a scopare) Io sbruffo fin che mi pare! E faccio il mio lavoro , tu pensa a fare il tuo!

NARRATORE
Appunto, non è questo il momento di fare le pulizie!

STREGA
Ah, non è questo il momento di fare le pulizie! (con fare minaccioso) Non è questo il momento di fare le pulizie! E quale sarebbe il momento di fare le pulizie?! Eh?

NARRATORE
Le pulizie sul palco si fanno prima e dopo lo spettacolo, non durante lo spettacolo.

STREGA
(meditabonda) Prima... o dopo... sai cosa ti dico? Forse hai ragione, sì, sì, devi proprio aver ragione... Già, già, proprio così, vedi, quando uno ha ragione io lo dico... lo ammetto...

NARRATORE
Ecco, bene, allora...

STREGA
Non faccio come te io, che vuoi sempre aver ragione...

NARRATORE
Sì, sì va bene, ma adesso se vuoi scendere...

STREGA
Perché non c'è niente di male ad avere torto, no?

NARRATORE
(grida) Insomma te ne vuoi andare sì o no?

STREGA
Vado, vado, ma come sei nervoso... (al pubblico) guardate che tanto non ne vale la pena, è la solita storia... il lupo... il cacciatore... la mamma... la nonna... (intanto si avvicina ai bambini e continua a scopare borbottando)

NARRATORE
Allora, come vi dicevo, c'era una volta una bella bambina... una bambina tanto bella quanto buona... che voleva tanto bene alla sua mamma...

STREGA
A me piacciono le storie con le streghe e in questa storia di streghe non ce ne sono...

NARRATORE
Ma non imparerai mai a stare al tuo posto.

STREGA
Non mi verrai a dire adesso che in questa storia c'è una strega...

NARRATORE
Non c'è nessuna strega.

STREGA
Saresti un bel bugiardo se dicessi che in questa storia c'è una strega...

NARRATORE
In questa storia c'è il lupo, il lupo!
(entra il lupo)

LUPO
Tocca a me?

NARRATORE
Nooo! Fuori, fuori, non è ancora ora.

LUPO
Ma ho sentito chiamare!

STREGA
(con una grande risata torna sul palco) E questo sarebbe il lupo?

NARRATORE
Questo sarebbe il lupo sì!

LUPO
Perché c'è qualcosa che non va?

NARRATORE
C'è tutto che non va! (al pubblico) Scusate, scusate, io non so più cosa fare... era una bella favola... con il lupo, il cacciatore...

STREGA
Ma senza strega! Una favola senza strega è uno schifo!
(si mette a cavallo della scopa, e torna sul palco) Schifo! Schifo! Schifo!...

LUPO
Ma insomma se non tocca a me, perché mi avete chiamato?

NARRATORE
Non ti ho chiamato, nessuno ti ha chiamato!

LUPO
(piangendo) Nessuno mi chiama mai!.. Tutti hanno paura di me, perché sono il lupo! Nessuno mi vuole... Anche la mia mamma, quando mi vede si spaventa.. se mi guardo allo specchio, scappo via gridando: "Al lupo! Al lupo!" ... Non voglio più fare il lupo!

STREGA
Bravo! Fare il lupo è proprio una scemata! È molto meglio fare la strega!

NARRATORE
Ah, sì? Ah, è così, eh? Bene allora ascoltate questa storia, c'erano una volta un lupo e una strega, che non riuscivano a mettersi d'accordo su chi dei due era più cattivo. (il lupo e la strega mimano il racconto) La strega trasformava i bambini in porcellini d'india... il lupo se li mangiava... la strega faceva lo sgambetto alle automobili... il lupo rubava le ruote... la strega di notte svegliava la gente con urla terribili... il lupo spaccava tutti i vetri delle finestre... Un bel giorno la strega pensò, tanto per decidere una volta per tutte la questione, di spaventare a morte il lupo, conquistando così il titolo di personaggio più cattivo. Il fatto è che anche il lupo ebbe la stessa idea... e proprio nello stesso giorno, così la strega andò per spaventare il lupo, il lupo andò per spaventare la strega e... (il lupo e la strga si spaventano reciprocamente). Da quel giorno ebbero tutti e due tanta paura, che non vollero entrare più in nessuna favola. Mai più.

Il lupo, la strega e il narratore cantano la canzone Chi è cattivo più di me?

Chi è cattivo più di me?
Chi è cattivo più di me?

Sono io! Dice il lupo.
No, sono io! Dice la strega.

E intanto poi la storia avanti va
ma i cattivi non sono qua
ma i cattivi non sono qua

forse sono di là dal mar
forse sono di là dal mar.

Chi è cattivo più di me?
Chi è cattivo più di me?

Sono io! Dice il lupo!
No, sono io! Dice la strega!
E intanto poi la storia avanti va...

Tutti e tre escono. Entra Cappuccetto Rosso.

CAPPUCCETTO ROSSO
Scusate, è permesso? C'è nessuno? Qualcuno ha visto la mia nonna, o il lupo... almeno il cacciatore... Non potete lasciare una povera bambina qui sola in mezzo a questo palcoscenico!

Entrano chiacchierando il lupo e il narratore.

CAPPUCCETTO ROSSO
Ehi voi due, allora dico, che si fa? Si va avanti o no? Se non porto la torta alla nonna finisce che va a male...


Così andarono per la loro strada, si sposarono, e da allora in poi vissero felici e contenti.