da Nuovo Pinocchio


Mastro Ciliegia trova un pezzo di legno che sa piangere e ridere

C’era una volta un pezzo di legno. Un comunissimo ceppo di legno. Lo trovò un giorno nella sua bottega un mastro falegname. ’Mastro Ciliegia’ lo chiamava la gente, perché aveva la punta del naso tonda tonda, rossa come una ciliegia. Il ceppo si trovava in un angolo della bottega in mezzo a tanti altri suoi simili più belli e più nobili.
Mastro Ciliegia lo sollevò da terra e si meravigliò un po’. Non riusciva a ricordarsi di averlo comprato.
Mormorò: "Non vale certo molto, ma per la gamba di un tavolo andrà bene". E visto che era proprio occupato a fare dei piedi nuovi ad un vecchio tavolo, prese l’ascia per togliere la corteccia al ceppo, ma sentì una voce, una voce molto spaventata che gli chiese: "Vuoi colpirmi?"
Mastro Ciliegia si guardò attorno nella bottega. Guardò sotto il banco, guardò nel cestello dei trucioli. Aprì perfino la porta alla ricerca di chi avesse parlato, ma non scoprì nessuno.
"Incredibile a che punto può arrivare l’immaginazione!" mormorò. Poi riprese l’ascia in mano e l’abbatté sul pezzo di legno.
"Ahi!" urlò di nuovo una voce, ed era di certo la stessa che Mastro Ciliegia aveva sentito prima. Dallo spavento l’ascia gli cadde di mano. Rimase a bocca aperta e spalancò gli occhi dalla sorpresa.
"Ma un pezzo di legno mica sa parlare", bisbigliò grattandosi la calvizie sotto la parrucca.
Poi gettò il ceppo contro il muro e tese l’orecchio per sentire se la voce si rifaceva viva.
Sbatacchiò il pezzo di legno per tutta la bottega finché gli venne il fiatone e il sudore gli sgocciolò dal naso a ciliegia, ma il legno rimase muto. Sollevato, Mastro Ciliegia si asciugò il sudore e ripeté: "Incredibile a che punto può arrivare 1’immaginazione".
Prese in una mano la pialla e nell’altra il pezzo di legno per piallarlo. Ma ecco di nuovo la voce. "Smettila, mi fai il solletico", ridacchiò.
Dallo spavento questa volta Mastro Ciliegia cadde in terra per quanto era lungo e svenne.
Quando si risvegliò, l’amico Geppetto era in piedi accanto a lui. Lo guardò meravigliato dall’alto e domandò: "Ehi tu, stai schiacciando un pisolino?"
Mastro Ciliegia si rialzò e riuscì soltanto ad annuire. Ciò che gli era accaduto lo aveva lasciato senza parole.