99 film. Il cinema raccontato ai giovani

 

Speciale Fiera del Libro Ragazzi di Bologna del Café letterarario di Alice

Per la prima volta ci si rivolge ai più giovani con un libro di critica cinematografica e a ragione, considerando che proprio i ragazzi di oggi vengono definiti la “generazione dell’immagine”. Vengono segnalati dagli autori titoli di film considerati classici che sono stati girati dal 1930 al 1989 e che, proprio in quanto veri capolavori nei vari generi, mantengono inalterata la capacità di soddisfare le esigenze dello spettatore, anche del più inesperto. Da Goldfinger a L’angelo azzurro, da A qualcuno piace caldo a Blade Runner, dal mitico The Blues Brothers a Giungla d’asfalto, da Il grande dittatore a Nashville: divertirsi, emozionarsi, commuoversi è garantito.


Come un film

F. Rotondo (Liber, luglio 2001)

Non si può negare che Gabriella Armando sappia sempre aprire nuove piste nell’intricato bosco della letteratura giovanile. Ultima creazione dell’editrice romana è la serie Raccontiamo un classico nel Duemila, in cui si colloca legittimamente questo volume curato dal giornalista e critico teatrale Roberto Agostini e dalla scrittrice Patrizia Rossi. Da tempo, infatti, il cinema è stato riconosciuto come un’espressione creativa capace di raggiungere le vette dell’Arte con i suoi "classici", oltre che di procurare emozioni e divertimento, informazioni e conoscenza.
Questo libro viene incontro alla scuola migliore, quella in cui si sono andati affermando curricula di educazione all’immagine e dove gli insegnanti non si accontentano di accompagnare le scolaresche alle tradizionali proiezioni cinematografiche come greggi al pascolo; sarà quindi molto utile ai docenti desiderosi d’autentico aggiornamento, nonché a bibliotecari e operatori impegnati in attività d’animazione culturale. E risponde alle curiosità dei giovani, che oggi costituiscono la maggioranza del pubblico delle sale e non disdegnano un’informazione accurata e puntuale, ma anche stimolante e accattivante.
I titoli selezionati, 99 appunto, vanno dal 1930, anno dell’avvento del sonoro, al 1989, uno o due (raramente di più) per anno, con una scelta che privilegia i classici, cioè quei film capaci di durare nel tempo, di continuare a produrre suggestioni e memorie anche a distanza di anni, e che sono reperibili in tv, nei cineforum, nelle sale d’essai e in videocassetta, con ampia rappresentanza della varietà dei generi, dal dramma alla commedia, dal comico al western, dal giallo alla fantascienza. Proprio perché si pensa a un utilizzazione da parte dei giovani sono escluse le pellicole vietate ai minori di 14 anni, tranne poche eccezioni di acclarato valore storico e artistico.
Le schede di commento presentano, oltre alle indicazioni filmografiche, notizie sulla trama e sugli autori, insieme a curiosità e aneddoti capaci di suscitare l’attenzione del giovane lettore/spettatore (comprese alcune battute di dialogo in grado d’illuminare di scorcio la vicenda). L’elenco - in ordine alfabetico - va da Agente 007 Missione Goldfinger e L’albero degli zoccoli a Viale del tramonto e West Side Story, una scelta che significativamente pone opere di successo commerciale accanto ad altre di più alto valore civile e culturale. Perché questo è il cinema: emozione e cultura, piacere e impegno, sogno e realtà. E si rende adesso improcrastinabile la pubblicazione di un altro volume con i film dell’ultimo decennio.


La carica dei 99

Enrica Guidotti (Andersen, aprile 2001)

È questo il primo libro con cui una casa editrice specializzata in letteratura per ragazzi si rivolge al suo pubblico invitandolo a conoscere una selezione di ciò che è stato narrato per immagini dal 1930 al 1969. Come è spiegato in quarta di copertina “Si tratta di un lavoro che vuole rispondere a un’esigenza che sta nascendo nella scuola migliore, a una curiosità dei giovani che va assecondata, all’obbligo infine che hanno gli adulti di trasmettere la memoria di quanto li ha arricchiti”. Strutturato a schede, per ogni film trattato compie il miracolo di dire in due pagine tutto quello che di quella pellicola bisogna sapere, nonché le sue frasi celebri e talvolta anche aneddoti curiosi relativi alla sua produzione. li tutto in un linguaggio chiaro e coinvolgente dal quale traspare la grande passione per l’argomento che anima i due autori. Come ogni elenco di film si presta ad essere criticato per scelte ed esclusioni: Kubrik è rappresentato da “Il dottor Stranamore” e non dall’immense “2001 Odissea nello spazio” così come di Pasolini si è scelto “Uccellacci e uccellini” che davvero non ci sembra il suo film più rappresentativo. “La scelta è stata dettata dalla necessità di trarre una significativa campionatura dai titoli generalmente considerati classici. Per attenzione ai più giovani abbiamo escluso le pellicole vietate ai minori di 14 anni, fatta eccezione per pochi titoli come Easy Rider o Qualcuno volò sul nido del Cuculo” spiegano gli autori, ed è per questo probabilmente che mancano titoli come Una giornata particolare di Scola. Raccomandiamo caldamente di non precipitarsi a contare gli esclusi, ma a godersi i presenti, tanto più che altro marito del volume tutti i generi cinematografici vi sono rappresentati: dal dramma alla commedia, dal comico al western, dal giallo alla fantascienza. Ogni anno è rappresentato da una pellicola. Deliberatamente escluso invece l’ultimo decennio, “troppo vicino a noi per tentare sintesi o giudici”. Peccato. Non sarebbero stati più 99 ma forse ne valeva la pena.