Come insegnare a mamma e papà ad amare i libri per bambini

 

Francesca Lazzarato (Il Manifesto, 19 dicembre 2009)

Alain Serres è un signore francese di mezza età con un curriculum vario e bizzarro: alla fine degli anni Settanta è diventato maestro di scuola materna (uno dei primi a espugnare una roccaforte tradizionalmente femminile e, appunto, «materna»), poi si è trasformato in autore per l’infanzia tra i più letti, e nel 1996 ha fondato Rue du Monde, casa editrice che pubblica ottimi libri per i più piccoli. Non c’è da stupirsi, quindi, che sia lui a firmare uno spiritoso manualetto intitolato Come insegnare a mamma e papà ad amare i libri per bambini (Nuove Edizioni Romane, pp. 64, € 12,50) e capace, con poco testo e molte divertenti illustrazioni di Bruno Heitz, di demolire i luoghi comuni, i timori, i pregiudizi o l’indifferenza con cui i «grandi» guardano ai libri per l’infanzia. E proprio agli adulti (che potranno poi inserirlo con soddisfazione nelle «prime letture» dei bambini di casa) si consiglia innanzitutto di leggerlo, meditarlo e usarlo come vademecum nella scelta dei libri da regalare.

 


F. Rotondo (L’Indice dei libri del mese, febbraio 2010)

Oltre a deliziare i piccoli, questo albetto stimola un paio di riflessioni. Anzitutto c’è da chiedersi se il moltiplicarsi di libri che parlano di libri (come protagonisti o argomento centrale) sia un segno che questi artefatti cartacei sono ormai una specie in via di estinzione, come i dinosauri o i Sioux che scagliano le ultime frecce a Little Big Horn contro le giacche blu degli e-book. In secondo luogo, l’albo è un perfetto manuale di educazione alla lettura: come conferma anche l’Istat, un bambino ha maggiori probabilità di diventare lettore se i genitori gli leggono fiabe e storie, se i piccoli vedono i grandi leggere, se in casa c’è una biblioteca di almeno duecento volumi. Serres e Heitz - difficile separare i meriti: la chiarezza del linguaggio, la brillantezza di situazioni e trovate, il tratto pulito dei disegni, senza ambizioni onirico-simboliche d’autore - rovesciano ironicamente la “pedagogia della lettura”, perché ora sono i bambini a insegnare che leggere è bello (partendo da una verità: bambini, ragazzi e adolescenti leggono più degli adulti). Il libretto, tra l’altro, è giocato non solo su humour e paradosso, ma anche sulla durezza della realtà: “Se i tuoi genitori si scandalizzano quando vedono comparire in un libro un animale con la cacca in testa… digli che tu hai visto ben di peggio a Via della Verità. Hai visto un uomo che dormiva vicino a un cassonetto”. (L’editrice ha anche pubblicato la ricerca di Carla Ida Salviati Una Battaglia per la scuola. Armando Armando e il Bollettino "Servizio Informazioni AVIO": sarà “fonte indispensabile per la storia della scuola” aveva preconizzato trent’anni fa lo stesso Armando, eccentrico, anticonformista, grande editore di libri di scuola, pedagogia, didattica). Da quattro anni.