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Viaggio controvento
Passaggio a Sud-Ovest
W. Fochesato (Andersen, dicembre
2001)
Di Peter Härtling le Nuove Edizioni Romane ebbero il merito
di proporre in Italia un libro insolito e coraggioso come Piccolo
amore. Altre opere si sono poi aggiunte, in traduzione, a documentare
limportanza e la bravura di questo scrittore tedesco che, da
poco, ha ricevuto un prestigioso riconoscimento come il Deutscher
Jugendliteraturpreis.
Viaggio controvento è una storia di passaggi e di attese.
Il passaggio da Brünn (Brno) in Cecoslovacchia allAustria,
al termine della seconda guerra mondiale. Il doloroso passaggio attraverso
lincubo infinito della guerra, la perdita dei genitori, la provvidenziale
e affettuosa presenza dellenergica zia Carla. La lunga attesa
in una sperduta stazioncina sperando, giorno dopo giorno, che passi
un treno. Per raggiungere Vienna. Lattesa perché possa
iniziare una nuova vita. Ma, ancora, il passaggio dallinfanzia
alladolescenza, da una condizione di profugo (cacciato dal suo
paese perché di lingua tedesca) ad una di stabilità
e accettazione. Cè, senza dubbio, molta - e dolorosa
- materia autobiografica in questo intenso romanzo, scandito nei tempi
da una narrazione secca ed efficace ma attenta ai sentimenti, alle
piccole cose, al loro intrecciarsi con la Storia. Nei giorni che Berni
e la zia trascorrono a Laa sul Thaya solidarietà ed egoismi,
amicizia e calcolo, speranze e delusioni, calore e freddezza si alternano
nelle loro esperienze. Al tempo stesso Berni conoscerà lambigua,
enigmatica figura del signor Maier: elegante, cortese, raffinato,
insinuante. Con un fascino, il fascino del Male, che ricorda quello
del Long John Silver stevensoniano. Ma per lui, alla fine della storia,
non vi sarà né fuga né salvezza. Masticava
e taceva. La zia aveva ragione. Il signor Maier aveva una strana forma
dattrazione. Era misterioso, ma anche allegro e con il gusto
del gioco. Nessun altro adulto si era mai comportato così come
lui, nessuno era andato con lui sulla draisina. Contrabbandiere,
spia al servizio dei russi occupanti, con un probabile passato nelle
fila naziste, temuto e riverito, Maier condensa in sé le ambiguità
e le contraddizioni della guerra. Di una guerra, anche questa volta
vista con gli occhi di un fanciullo e che a questi dona, oltre a lutti
e rovine, il sapore dellavventura.
Notevoli i bianchi e neri della Carrer, straordinariamente capaci
di cogliere nelluso del collage e del frammento fotografico,
il senso dellopera.
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F. Rotondo (Lg Argomenti, n. 4)
Ricorda lautore: Tra il 44 e il 46 anche
io ho vissuto quello che vivono oggi i bambini in Africa, in Bosnia
e altrove. La perdita dei genitori, la guerra.... È quanto
succede a Bernie, tredicenne cecoslovacco di lingua tedesca, la cui
madre è annegata e il cui padre è morto in Russia, costretto
a fuggire in Austria con zia Carla, che gli fa da seconda madre. Perché
tutto questo? La storia ci dice che cechi e tedeschi avevano convissuto
tranquillamente insieme da secoli, finché nel 1938 Hitler invase
la Cecoslovacchia. Adesso, terminata la guerra e sconfitta la Germania,
sono i cechi a non volere più le persone di etnia tedesca,
costrette a fuggire a Ovest.
Bernie e zia Carla giungono in un paesino austriaco al confine e qui
si fermano temporaneamente in attesa di un treno che non arriva mai
e che dovrebbe portarli a Vienna. Qui conosce sulla sua pelle le sofferenze
dei profughi, ma anche fa amicizie, intreccia giochi, vive avventure
che lo mettono in contatto con laffascinante ma incomprensibile
mondo degli adulti. Fra soldati russi, nazisti in fuga, borsari neri,
piccole crudeltà e gesti di solidarietà, ipocrisie e
risarcimenti affettivi, Härtling racconta con sobrietà
e commozione, senza mai dimenticare, però, che il suo uditorio
è costituito da giovani lettori a cui bisogna narrare intrecciando
conoscenza storica, cronaca realistica e anche avventure e finzioni
romanzesche. Grazie anche ai sapidi collage di Chiara Carrer.
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Felice Pozzo (La Sesia, Vercelli,
4 gennaio 2002)
Lavventura ha connotazioni multiformi, come ci dicono due
romanzi freschi di stampa e del tutto differenti.
I1 primo è di Peter Härtling, considerato uno dei migliori
scrittori tedeschi viventi (è nato a Chemnitz nel 1933). Sintitola
Viaggio controvento (Nuove Edizioni Romane) ed è
ambientato in un villaggio austriaco ai confini con la Cecoslovacchia
nellestate del 1945. Un giovane orfano, Berni, e sua zia Carla
hanno abbandonato in fretta e furia la città di Brünn,
in Moravia, per raggiungere Vienna. La loro origine tedesca li rende
indesiderati nella Cecoslovacchia appena liberata dai nazisti; ha
così inizio un viaggio difficoltoso tra città distrutte,
folle di profughi e stazioni ferroviarie diroccate.
Berni incontrerà ben presto un personaggio portatore di avventure,
il favoloso signor Maier, destinato a restare per sempre
nella sua memoria. Avventure inaspettate, fatte di corse sulla draisina,
di soldi nascosti nelle scarpe, di sparatorie inattese, sino alla
separazione definitiva.
Il signor Maier rappresenta il maestro nascosto, quel
personaggio spesso presente nella letteratura giovanile che irrompe
per qualche tempo nella vita dei giovani protagonisti e vi riversa
rudi insegnamenti di vita, sensazioni indelebili che nessuna scuola
potrà mai dare. Sono spesso personaggi di strada, persino ai
limiti della legge, corsari o avventurieri, soldati erranti o contrabbandieri.
Suscitano energie sconosciute e creative, smorzando la grigia e avvilente
quotidianità. Così avviene nei romanzi avventurosi,
con Stevenson e Kipling in testa.
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Pagine Giovani, aprile-giugno 2002
LAutore si è già felicemente accostato al genere
per ragazzi e la conferma delle sue doti narrative ci viene da questa
ennesima prova. Il suo stile è conciso, i dialoghi spesso sottilmente
ironici e i personaggi umani, le descrizioni sono lineari ed essenziali,
lambientazione storica è appena accennata ma è
la cornice sufficiente a ospitare una storia realistica. La zia Carla
e il nipote tredicenne Berni lottano contro le avversità quotidiane,
le ansie e le paure, la tristezza costruendo un legame daffetti
forte e duraturo. Siamo nel 1945: la Seconda Guerra Mondiale è
terminata ma ancora persistono rapporti difficili tra i cecoslovacchi
e i tedeschi, così i nostri decidono di rifugiarsi in Austria
e ricominciare unesistenza dignitosa. Affronteranno un viaggio
avventuroso costellato di incontri e imprevisti. Berni spesso ci mette
a parte dei suoi pensieri, delle sue emozioni e commenta latteggiamento
della zia Carla, apparentemente sprezzante del pericolo ma emotivamente
coinvolta e preoccupata. Le illustrazioni sono realizzate in modo
nuovo con una tecnica che unisce il collage, la pittura e il disegno
creando un effetto molto particolare tra la fotografia e il puzzle.
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Sara Marconi (LIndice dei libri del
mese, giugno 2002)
Berni ha tredici anni, è nato e cresciuto in Cecoslovacchia.
Ha perso il padre in Russia e la madre per il dolore. È rimasto
solo con la zia Carla che "sembra un uomo" e odia maschi
e uniformi. Nellestate del 1945, sconfitto Hitler, i cecoslovacchi
cacciano i tedeschi dal loro territorio, e Berni e la zia si ritrovano
dun tratto profughi, in viaggio verso lAustria. Viaggio
controvento è la storia dei giorni passati ad aspettare
un treno che da una piccola cittadina di confine porti fino a Vienna,
in mezzo al caldo, a centinaia di altri profughi, a piccoli ricatti
e sotterfugi, commerci clandestini, storie e spaventi. Un tempo segnato
dallincontro con "il favoloso signor Maier", uomo
del passato e della guerra, eternamente elegante in un completo nero
intoccabile da sporco caldo e polvere, gentilissimo e onnipresente,
mago pericoloso e appassionato del gioco, fuorilegge il cui destino
è morire, perché il suo unico ruolo nel mondo è
il potere che la guerra gli ha dato, e finita la guerra è finito
lui stesso. Nei più di cinquantanni trascorsi dal termine
del conflitto si è voluto centinaia di volte raccontare quella
storia ai bambini, nella convinzione che fosse importante ricordare.
Il diario di Anna Frank è entrato massicciamente nelle scuole.
Moltissimi libri sono stati scritti, e molti per i bambini. Il libro
di Härtling, autore tedesco che aveva nel 1945 letà
del piccolo Berni, parla di quella commistione di vita e di morte
che è difficilissima da immaginare oggi per chiunque sia cresciuto
in tempo di pace. Parla della guerra dei più, fatta di cadaveri
trovati nei prati ma anche di bagni nel fiume, di fughe precipitose
ma anche di amici nuovi e innamoramenti, di una guerra che davvero
raggiunge in modo capillare tutti, compreso chi non si trova nellocchio
del ciclone, ma anche nella vita che va avanti, coi suoi ritmi di
sempre. Härtling riesce nella difficile impresa di mostrare lorrore
essendo contemporaneamente lieve e persino divertente. Le illustrazioni
di Chiara Carrer concorrono a costruire unatmosfera che sta
tra lincubo e il sogno, in cui gli adulti sono presenze incomprensibili,
comparse di una recita i cui protagonisti sono i bambini.
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