Fernando Rotondo (LG Argomenti, n.
1 2002)
Bettina, dieci anni, si considera la più brava esploratrice
di Percalle, soprattutto del bosco alle spalle del paese. La sua vita,
quella che appartiene solamente a lei, fuori dai legami familiari
e dalle incombenze scolastiche, è un intreccio di progetti
concreti e fantasie illimitate, voglia di crescere e bisogno di giocare.
Durante un tranquillo pomeriggio di esplorazioni trova delle strane
pietre luccicanti. Si apre così un mistero che coinvolge tre
amici e si trasforma presto in unavventura, con lintervento di carabinieri,
medici, giornalisti. Le pietre luccicano perché sono spennellate
con una vernice luminosa, un segnale per riconoscerle, ma soprattutto
sono pericolose perché contengono una sostanza altamente tossica
e distruttiva.
I ragazzi si sono imbattuti casualmente, ma non per questo meno avventurosamente
e pericolosamente, in un traffico dai contorni misteriosi ma dagli
effetti allarmanti. Adriana Merenda, già autrice de Il borgomastro
di Francoforte, ama costruire vicende le cui trame si tingono
di giallo e in cui vengono coinvolti ragazzi che vedono messe alla
prova le loro capacità di autonomia e responsabilità,
intraprendenza e coraggio. Ma con un tocco di umorismo che sdrammatizza
la narrazione e la riporta alle sue dimensioni reali, cioè
ludiche e fantastiche, Nicoletta Ceccoli, vincitrice nel 2001 del
Premio Andersen, si conferma illustratrice di grande raffinatezza
e sensibilità interpretativa.