Il mistero delle luccipietre


De Luca (Pagine e fogli, Radio vaticana)

Un romanzo d’avventura (…) anche qualcosa di più: un racconto nel quale abbondano la poesia, l’amore per la natura, il senso del mistero, la metafora dell’esistenza come ricerca continua. Un racconto dai toni “gialli” in un habitat del tutto insolito: un piccolo paesino di montagna con i suoi buffi abitanti. La protagonista Bettina inizia con delle escursioni e si ritrova a vivere inaspettate avventure. Vivacissimi quadri ed incontri narrati però secondo uno stile molto classico e davvero impeccabile (l’autrice insegna letteratura italiana) e con il condimento di poetiche immagini, quelle firmate da Nicoletta Ceccoli..


Fernando Rotondo (LG Argomenti, n. 1 2002)

Bettina, dieci anni, si considera la più brava esploratrice di Percalle, soprattutto del bosco alle spalle del paese. La sua vita, quella che appartiene solamente a lei, fuori dai legami familiari e dalle incombenze scolastiche, è un intreccio di progetti concreti e fantasie illimitate, voglia di crescere e bisogno di giocare. Durante un tranquillo pomeriggio di esplorazioni trova delle strane pietre luccicanti. Si apre così un mistero che coinvolge tre amici e si trasforma presto in un’avventura, con l’intervento di carabinieri, medici, giornalisti. Le pietre luccicano perché sono spennellate con una vernice luminosa, un segnale per riconoscerle, ma soprattutto sono pericolose perché contengono una sostanza altamente tossica e distruttiva.
I ragazzi si sono imbattuti casualmente, ma non per questo meno avventurosamente e pericolosamente, in un traffico dai contorni misteriosi ma dagli effetti allarmanti. Adriana Merenda, già autrice de Il borgomastro di Francoforte, ama costruire vicende le cui trame si tingono di giallo e in cui vengono coinvolti ragazzi che vedono messe alla prova le loro capacità di autonomia e responsabilità, intraprendenza e coraggio. Ma con un tocco di umorismo che sdrammatizza la narrazione e la riporta alle sue dimensioni reali, cioè ludiche e fantastiche, Nicoletta Ceccoli, vincitrice nel 2001 del Premio Andersen, si conferma illustratrice di grande raffinatezza e sensibilità interpretativa.


Susanna Franco (Il segnalibro, luglio 2002)

Avvincente il terzo romanzo d’avventura dell’autrice siciliana che vive tra le cime del Trentino. È proprio ambientato in un paesino di montagna, Percalle, dove un gruppetto di compagni di scuola, trascinato da Bettina, vivace esploratrice in erba, scopre delle pietre che emanano una luce strabiliante. All’eccitante scoperta fa seguito un susseguirsi di indagini, di colpi di scena che sconvolgono a macchia d’olio dapprima i ragazzi e le loro famiglie, poi l’ameno paesino, quindi la nazione intera, informata dal bombardamento di notizie trapelate sui giornali. Senza nulla togliere alla suspence, segnaliamo che gli argomenti sono di estrema attualità e che, con la sua vivace ed espressiva penna, l’autrice ci sensibilizza sui problemi legati agli armamenti nucleari e ci fa riflettere come la nostra tranquilla vita possa in un attimo essere sconvolta dalla follia umana. Sospese tra sogno e realtà, le illustrazioni di Nicoletta Ceccoli sanno mitigare la terribile notizia sul traffico delle ’luccipietre’ ci riconducono a quella che per fortuna è solo una storia inventata, che ci fa pensare e che tiene col fiato sospeso, ma che ci fa anche entusiasmare per la bellezza della natura e che ci fa gioire per l’amicizia che nasce tra compagni apparentemente insofferenti gli uni verso il carattere degli altri, ma radicalmente uniti dopo a sbalorditiva vicenda che li ha visti protagonisti ingenui.

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