Il giallo delle pagine mischiate

Walter Fochesato (Andersen, maggio 2009 )


Nasce una nuova serie di polizieschi in formato tascabile e l’esordio appare quanto mai promettente, vuoi per il nome dell’autore, vuoi per le caratteristiche del volume che, per più versi, ci riportano indietro nel tempo. L’autore è Pablo De Santis, argentino, classe 1963, esperto di letteratura per l’infanzia, scrittore - per adulti e ragazzi - di gialli insoliti e raffinati. Nel 2006 Salani ha edito L’inventore dei giochi, mentre presso EDT-Giralangolo è imminente l’uscita di Lucas Lenz e il Museo dell’immaginario. Per gli adulti basterà ricordare L’enigma di Parigi (Mondadori). Nella capitale francese, in occasione dell’Esposizione Internazionale del 1889 si danno appuntamento i dodici migliori detective. Ma uno di loro viene assassinato, profittando della Tour Eiffel in costruzione. Altrettanto belli, sempre sospesi fra poliziesco classico e romanzo fantastico, con una costante attenzione al mondo dei libri, sono La traduzione e Lettere e Filosofia, ambedue per Sellerio. Quest’ultimo, in particolare, presenta poi una serie di indubbi punti di contatto con Il giallo delle pagine mischiate. Il giovane Dario eredita dallo zio Luis una casa editrice decotta da anni e dedita alla esclusiva produzione di gialli dozzinali, romanzi erotici, parapsicologia e predizioni astrologiche. Il tutto scritto dallo stesso zio Luis. Ma in un giorno di pioggia a La Fusoliera arriva Greta, traduttrice assai carina e da tempo non pagata. Insieme ad un improbabile libro di cucina ha con sé L’enigma di Parigi, un dattiloscritto pieno di “correzioni a mano, disegnini, macchie, cancellature, mappe”. Greta assicura che questa volta l’autore non è l’ineffabile Luis e che, inoltre, i capitoli sono tutti mescolati fra di loro. Occorrerà ricostruirlo, con pazienza e acume: un’indagine nell’indagine. E qui entriamo in gioco noi lettori giacché seguendo gli scarni indizi (ora più semplici, ora più enigmatici) lasciati alla fine di ogni capitolo, bisognerà ricostruire l’ordine della storia, procedendo insieme a Dario e a Greta. A Ives Montaner, investigatore privato e squattrinato, l’inquietante e bizzarro Maurice Grimaldi - direttore della Biblioteca Nazionale - affida un delicato incarico: ritrovare l’opera postuma dello scrittore André Dubuffet. Impresa non facile che mette in moto una girandola di avventure, delitti, colpi di scena e sorprese varie. Sempre che, prima, si arrivi a dipanare il filo della matassa. Ecco perché prima parlavo di un felice ritorno all’indietro, dato che la struttura ricorda, semplificata ma resa letterariamente più ricca, quella del libro-game anni '80. D’altro canto, anticipando la stagione dei volumi EL, fu proprio Gabriella Armando a proporre in Italia il primo di questi volumi: Avventure nell’isola. In chiusura un rapido cenno per i bei bianchi e neri di Appel.