Storie di streghe
Walter Fochesato (Andersen, dicembre
2002)
Ho, verso i libri della Manning-Sanders, un vecchio debito di riconoscenza
che proverò ora a giustificare (e pagare). Storie
di una volpe, Storie
di una tartaruga, Il
libro dei fantasmi, ovviamente questo titolo dedicato alle
streghe: siamo nei primi anni di vita delle Nuove Edizioni Romane
e quando, per caso, ancora lontano dalla letteratura per linfanzia,
mi capitarono per le mani provai - superato un iniziale e dubbioso
smarrimento - una sensazione di curiosa freschezza, la scoperta di
qualcosa di nuovo e di diverso. Sensazioni che, peraltro, condividevo
con i miei alunni. Certo da allora molte cose, e in meglio, son cambiate.
Eppure - sarà anche in virtù della bella traduzione - mi sembra che
la sorpresa intravista allora sia rimasta viva. Quelli della Sanders
erano brevi racconti sui filo dellassurdo o vecchie favole e
fiabe rinarrate con garbo e vivezza. E poi, al centro, vi era il piacere
del racconto. Oggi lo capisco meglio e comunque lautrice ce
lo ricorda, con invidiabile precisione, nella nota finale: "Le
streghe cattive fanno accadere cose molto emozionanti". Qui i
testi sono una dozzina e provengono dalla Germania (trovo Rapunzel
e Hansel e Gretel dei Grimm, ma anche La lattuga
asinella e Il pigro Hans, assai meno note), dalla Danimarca,
dalla Boemia, dallIrlanda, dalla Russia, dallInghilterra,
dalla Norvegia.