Il vaso da notte
doro del re
Arriva Colpi di scena:
una nuova collana per leggere e fare teatro
Fiorella Iannucci (Il Messaggero, 13 maggio 2004)
Cè il testo teatrale, ma anche il racconto da cui è
stato tratto. Né mancano quei suggerimenti scenici
indispensabili per realizzare uno spettacolo che - avverte Icaro Accettella,
del Centro teatrale per linfanzia e la gioventù, Teatro Mongiovino
di Roma «non deve mai essere una passeggiatina di maniera,
ma una scorribanda di trovate, di invenzioni, di intuizioni che servano
a spiazzare e a disorientare sia chi lo fa sia chi lo vede».
Davvero bella Colpi di scena, la nuova collana per leggere
e fare teatro delle Nuove Edizioni Romane. E gustosissimo è
il primo dei tre titoli proposti, Il vaso da notte doro del
re: racconto in tre parti di Sebastiano Ruiz Mignone diventato,
nella versione teatrale (la storica compagnia degli Accettella ne
ha fatto uno spettacolo con attori e pupazzi), lirresistibile
commedia in nove scene e un prologo che si offre ora al
lettore. Narra, la commedia, lesilarante vicenda di Centocarat,
re di Dodor dove tutto, ma proprio tutto, è doro. Compreso
il vaso da notte che il sovrano, e gli abitanti del regno portano
come un cappello fin dalla nascita. Simbolo di potenza e di buonasorte,
la strana corona viene sottratta nottetempo dalla testa
di Centocarat. Dopo una simile persa inizia la grande
cerca e infine si giunge alla trova: tra merli
bianchi portatori di sventura, cavalieri decisi a riportare il regal
vaso al legittimo proprietario per sposarne la giovane figlia, e due
finali. Già, perché il racconto di Ruiz Mignone e la
commedia, offrono epiloghi differenti. Colpo di testa? Colpo di scena
piuttosto: in fondo, è questo il Teatro.